Francesco Paglia attr.; Brescia 1635 - Brescia 1714, Santa Caterina da Siena, olio su tela
Descrizione
Francesco Paglia attr.
Santa Caterina da Siena
Olio su tela
cm 71,5x89,5
La figura centrale è Santa Caterina da Siena, riconoscibile attraverso diversi elementi iconografici tradizionali. Volto giovane e dolce, con un'espressione estatica e contemplativa, tipica delle raffigurazioni di sante mistiche. Corona dorata sul capo, simbolo della sua regalità spirituale e della sua importanza nella Chiesa (è Dottore della Chiesa e patrona d'Italia). Velo bianco che le copre i capelli, caratteristico dell'abito domenicano, ordine al quale era affiliata come terziaria. Nella mano destra tiene una palma del martirio e un crocifisso, simboli di fede e devozione mistica profonda. La palma, in particolare, è anche simbolo di vittoria spirituale e sacrificio. L’ambientazione è sobria, con uno sfondo scuro e indefinito, che mette in risalto la figura della santa all’interno di un ovale pittorico, come fosse un ritratto incorniciato.
Opera matura, riferibile al periodo tardo della produzione pittorica di Francesco Paglia (Brescia 1635-1714) come si desume da precisi rimandi stilistici delle stesse con produzioni affini per tipologia presenti nella città di Brescia: il ciclo di tondi di Santi realizzati a fine secolo per la basilica della Madonna delle Grazie e il una Sant’Eurosia presente all’interno del Seminario diocesano. Molti i rimandi stilistici peculiari del Paglia: per la Santa, la cui somiglianza con il dipinto del Seminario è notevole, il taglio diagonale quale prototipo figurativo tipico del pittore. Comune, inoltre, la tendenza ad un appiattimento del fondo con la chiara volontà di dare importanza ai soggetti narrati, anche attraverso l’uso sapiente di luce soffusa e di colore velato.
Dalla scheda critica del Dott. Michele Peli
Il dipinto è corredato da:
Expertise Dott. Michele Peli
Dimensioni
cm 71,5x89,5
Provenienza
Collezione privata
Condizioni
Opera, in prima tela, è stata recentemente sottoposta a restauro conservativo. Leggeri segni di ritocchi di precedenti restauri.